Abbracciamoci nel Cilento

Anche quest'anno Mareaperto organizza tante splendide veleggiate nel Cilento.

Potrai partecipare a tutte o a qualcuna delle iniziative descritte nel programma allegato.

Tante piacevoli opportunità per godere assieme a noi dei profumi, colori e sapori del Cilento.

SCOPRI TANTE OCCASIONI CON NOI.

 

costa Cilento

Primavera 2016 con Mareaperto

Sono aperte, per i soci iscritti per il 2016, le iscrizioni gratuite per le tradizionali uscite in barca a vela -  sessione primaverile - che, tempo permettendo avranno il seguente calendario:

1 maggio p.v

8 maggio p.v.

15 maggio p.v.

22 maggio p.v.

Attendiamo le vostre adesioni a questa iniziativa, da trasmettere via e mail a: mareapertoolus@gmail.com., entro sabato 23 aprile p.v.,

I partecipanti riceveranno ulteriori dettagli sull'organizzazione delle uscite in barca  con comunicazioni trasmesse prossimamente per posta elettronica.

Approfittiamo per segnalare a coloro, che ancora non hanno rinnovato la tessera per l'anno in corso, le coordinate bancarie per effettuare il versamento: Associazione Mare Aperto IBAN IT68N0307502200CC8500555652 - Banca Generali - La quota di iscrizione è sempre di 40,00 € ed è comprensiva della tessera assicurativa conto eventuali rischi ed infortuni durante le nostre attività.

E teniamo, comunque, precisare che gli iscritti, quelli che partecipano alle nostre iniziative, sono soggetti all’obbligo, di presentare, al momento dell’imbarco,  un valido  certificato medico di idoneità alla “pratica sportiva non agonistica”, Si ricorda che l’assenza di tale certificato esclude il socio dalle attività veliche programmate dall’Associazione. Tale documento ha validità annuale e deve essere rinnovato alla sua scadenza, con preghiera di trasmetterlo, via e mail al seguente indirizzo: mareapertoonlus@gmail.com.

Buon vento!

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Soci in crocieraLa vela per l’handicap fisico può sembrare un’impresa eccessiva, quasi una provocazione, una prova straordinaria per superare il disagio dovuto all’handicap, un tentativo per raggiungere la normalità attraverso un'impresa fuori dal comune (supernormale).

... oppure andare per mare, scegliere il mare come vita, come possibilità di espressione e non come sfida, questa semmai riguarda l'uomo, inteso come specie saldamente legata alla terra.

Se il mare è un linguaggio, le sue parole sono i sensi:"sentire" il vento e dargli una forma con una vela; è un corso ad immersione totale dove ciò che chiamiamo natura, ha una sua prepotente presenza. L’ambiente include il mezzo: la barca; e le nozioni tecniche da acquistare e le scelte operative, esito di una ulteriore mediazione ancora tra noi, il vento, il mare, l'imbarcazione. Non tutti i ruoli richiedono agilità e forza, opportuni accorgimenti tecnici consentono a vari tipi di handicap, sensoriali e motori, di stare per esempio al timone e, nel caso della navigazione costiera, nuove mansioni si aggiungono: es. comunicazioni radio, meteorologia, determinazione della rotta. Anche nel caso di passeggero-spettatore non c’è mai una partecipazione passiva, proprio per la globalità dell'esperienza intesa sia in termini sensoriali che di relazione.

La relazione: l’estraneità dell'ambiente marino rende nuova e diversa la presenza dell'Altro. È un Altro ravvicinato, in uno spazio compresso, indossa ruoli sconosciuti, modula codici secchi e misteriosi: è un Altro con il quale si deve "cooperare".

La barca diventa un acceleratore sociale, un moltiplicatore delle dinamiche di gruppo: la vela si avvicina così alla terapia ed un senso compiuto al termine integrazione ed estende il suo campo all'handicap psichico.